Il dialogo come missione
Dialogo come missione: in ricordo di Chrys McVey
Eā uscito nelle librerie il libro di Chrys McVey Il dialogo come missione, a cura di Alessandro Cortesi OP ā Prakash Anthony Lohale OP ā Kevin Toomey OP, ed. Nerbini, Firenze 2015.
Il testo raccoglie una serie di scritti di Chrys McVey (1933-2009) domenicano degli USA vissuto per più di quarantāanni in Pakistan come missionario, uno dei collaboratori del Maestro dellāOrdine fra Timothy Radcliffe tra il 2002 e il 2008, e alcune testimonianze di chi lāha conosciuto.
Il testo ĆØ stato edito a cura del Centro Espaces āGiorgio La Piraā di Pistoia. Chi desidera ricevere una o più copie può inviare una mail a info@domenicanipistoia.it
Qui di seguito lāintroduzione del Maestro dellāOrdine fra Bruno CadorĆ©
Molti, tra i lettori e le lettrici di questa raccolta avrebbero maggior titolo per scrivere qualche parola di introduzione a questa pubblicazione in memoria di Chrys. In effetti, io lāho conosciuto molto poco e non ho avuto lāopportunitĆ di vivere con lui in comunitĆ . Allo stesso tempo, però, come per altre persone, lāincontro con fra Chrys ĆØ stato per me una grazia, proprio per il dono che aveva, di saper aprire immediatamente la strada allāamicizia. Credo sia stato proprio questo dono ad averlo portato a vivere e a dispiegare la sua vocazione di frate predicatore al servizio dellāincontro. Proprio attraverso lāincontro fraterno e amicale degli uni con gli altri lasciava cogliere al cuore dellāumanitĆ il mistero di un altro incontro, molto più folgorante, di Colui che viene per essere con noi parola di grazia e veritĆ . La ricerca di questo mistero ĆØ ciò che nutriva il suo desiderio di andare a incontrare altre culture, altre religioni, e vivere con le persone ĆØ ciò che può realizzare lāumile anelito di amicizia fraterna: una ricerca comune della veritĆ che fa desistere ognuno dalle proprie pretese vane e aprirsi allāaccoglienza di un mistero infinitamente più grande di tutte le veritĆ costruite da mani umane. Uno spogliarsi che invita, allo stesso tempo, allāumile pazienza dellāamicizia e alla determinazione generosa dello studio, grazie alla quale lāintelligenza e il cuore della persona si fanno custodi lāuno dellāaltra.
fr. Chrys McVey, O.P.I testi che ci accingiamo a leggere evidenziano, con chiarezza, quanto questo dialogo del cuore e della ragione sia il segreto più prezioso dello studio domenicano, dove il teologo fa dello studio una via per la santitĆ , allo stesso tempo un cammino di contemplazione e di servizio della comunitĆ umana che può contribuire a costruire la pace nella misura in cui coglie il richiamo della veritĆ come un appello a lasciarsi disarmare dalla sua violenza. Tale dono dellāincontro ha fatto di Chrys il confratello meraviglioso che abbiamo conosciuto, mai preso da se stesso, sempre mosso dalla forza dellāautenticitĆ con se stesso e con gli altri. Fraterno con tutti, realista con āgli occhi apertiā, diceva della spiritualitĆ domenicana (riprendendo lāespressione di fra Felicisimo Martinez), fino allāemozione di scoprire che il realismo più decisivo ĆØ quello che accoglie la grazia della misericordia. Solo questa grazia dĆ a ognuno il suo giusto posto, perchĆ© ĆØ capace di rivelare a ciascuno il suo amore per gli altri, a cominciare dallāinfinito amore per Dio. Questo sentimento, probabilmente, ĆØ stato ciò che ha spinto san Domenico, guardando il mondo e la chiesa intorno a lui, a consacrare la sua intera vita allāevangelizzazione della parola di grazia e di veritĆ , ad annunciare il vangelo della pace, al seguito di colui che, circondato dai suoi primi discepoli, non ha mai smesso di annunciare il vangelo del regno di Dio.
CosƬ Domenico ha permesso che nel suo cuore e nella sua vita si aprisse la via della compassione per il mondo, fonte di tutta la sua predicazione. Lāincontro, a immagine di Gesù, dĆ allāuomo la possibilitĆ di mostrare le sue parole e i suoi gesti umani alla grazia della parola che viene, avvento della misericordia per la salvezza del mondo. Nasce allora, nel cuore dei predicatori, il desiderio di andare sempre più lontano, sempre più avanti, facendosi servitori dellāincontro di Dio con gli uomini.
fr. Bruno CadorĆØ, O.P.
Maestro dell’OrdineCome socio per la vita apostolica, fra Chrys ha sempre invitato i fratelli e le sorelle dellāOrdine, e tutti i membri della famiglia domenicana, a essere āinsiemeā questi servitori. In questo senso, per lui, la famiglia domenicana non era un ideale astratto al quale dare forma, era la realtĆ che si andava costruendo, progressivamente, nella misura in cui, insieme, saremmo partiti per predicare. Nella misura in cui noi, insieme, rispondiamo alla chiamata di andare a incontrare il mondo, con āgli occhi apertiā. LāOrdine, diceva Chyrs, ĆØ stato fondato per rispondere ai bisogni delle persone e della chiesa, ed ĆØ stato voluto da Domenico per amore della chiesa. Questo desiderio di Domenico invita la famiglia domenicana alla mobilitĆ , allāitineranza, per andare a portare la parola di grazia al centro dei rapporti umani attraverso i quali si costruisce il mondo e si realizza la speranza per il mondo. Ogni membro, ogni ramo di questa famiglia ĆØ invitato a dispiegare, secondo le sue possibilitĆ e stato di vita, il carisma della predicazione.
Tutti, e tutti insieme, con la responsabilitĆ di scegliere i luoghi privilegiati dove questa parola deve essere annunciata, con una particolare attenzione per quei luoghi di āfratturaā, come li chiamava il nostro confratello Pierre Claverie. Sono questi i luoghi a partire dai quali si costruisce la chiesa di Cristo, perchĆ© sono quelli dove il Dio dellāalleanza fa sgorgare la vita di suo Figlio, morto e resuscitato per la salvezza del mondo. Con immensa gratitudine facciamo memoria del nostro confratello Chrys, che ci ha invitato ad amare il mondo, con āgli occhi apertiā e a servire nel cuore del mondo il Dio dellāincontro. In questo cammino noi impariamo gli uni gli altri a contemplare il suo volto. Fra Bruno CadorĆ© op, Maestro dellāOrdine dei Predicatori