DOMENICANI

Provincia Romana di S. Caterina da Siena

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GIOVEDI 11 DICEMBRE

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Perché Giovanni Battista è stato così “grande” (Mt 11,11)? Giovanni Battista ha esortato gli uomini del suo tempo a convertirsi, a “raddrizzare” i sentieri del Signore in funzione dell’imminente venuta del Regno di Dio (Mt 3,1-3).

Con la venuta di Cristo tutti hanno la possibilità di diventare figli del Regno di Dio, di entrare a far parte di questa nuova realtà; ma soltanto chi comprende che niente e nessun altro lo può salvare, che niente e nessun altro lo può rendere veramente felice, lo accoglie nella propria vita ed entra a farne parte. È necessario dunque mettere in discussione il proprio stile di vita, le proprie certezze; è necessario “raddrizzare” le vie del Signore, cioè fare la volontà di Dio, non soltanto ascoltarla. Giovanni Battista è stato “grande” proprio perché non si è fatto grande. Si è fatto “piccolo” (Mt 18,4) e ha lavorato per il Regno di Dio. Alcuni ascoltatori della Parola di Dio dicono “Sì, Signore”, “Amen”, “Rendiamo grazie a Dio”, ma poi continuano a comportarsi come prima. Ascoltano, sembrano essere d’accordo con quanto si è proclamato, ma raramente si pentono e cambiano le proprie abitudini, il proprio stile di vita. Non credono a Giovanni e a Gesù che oggi ci parlano attraverso la Chiesa e ci chiamano ad una sincera conversione. Possa ciascuno di noi far conoscere agli uomini le imprese del Signore e la splendida gloria del suo Regno (Sal 144,12).

 

Fr. Manolo M. Puppini O.P.
Santa Maria del Rosario in Prati (Roma)

 

Riferimenti scritturistici: Is 41,13-20; Sal 144; Mt 11,11-15

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