DOMENICANI

Provincia Romana di S. Caterina da Siena

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VENERDI 12 DICEMBRE

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Quello che Gesù vuol dire è che gli ebrei del suo tempo sono induriti nel cuore e sclerotizzati in una religione di pratiche dalla quale non si vogliono distaccare in nessun modo.

Non c'è "gioco" alternativo che riesca a maturarli per una visione più libera, più perfetta, più elevata nel rapporto con Dio, Dio che lascia le vesti dell'Eterno per offrirsi come il papà di ogni uomo. E in effetti il rimprovero può essere fatto anche alla odierna comunità umana. Gli uomini si sono tediati di Dio. Dopo duemila anni di attesa di una salvezza dal male, dalla morte, dall'autodistruzione... l'umanità si è tediata di Dio, che aveva promesso tutto ciò ma di cui non si è ancora visto niente, e sembra abbia deciso di mettersi in proprio. Così si fa fatica a calarsi nel mistero del Natale del Signore, che disvelerebbe il grande amore di Dio per l'umanità, ma che di fatto assomiglia a una prolungata festività di una famiglia in disfacimento. E d'altra parte non vediamo segni di una presenza effettiva della mano di Dio che potrebbero indurci a un ritorno a Lui con tutto il cuore. Che anche Dio si sia tediato di noi, come ebbe a dire Giovanni Paolo II? Il fatto sarebbe grave.
Ma il mistero del Natale è proprio questo: Dio non smette di amarci e ogni anno lo ribadisce. E più da lui ci allontaniamo e più ne abbiamo bisogno, perché è il nostro genitore nel bene. La Chiesa prima del padre nostro ci fa usare una espressione curiosa "osiamo dire". Perché "osiamo"? Che c'è da osare? Dio è il papà solo del Cristo, del Figlio. E dire “babbo” a Dio sarebbe una specie di bestemmia, come se un bambino chiamasse papà il babbo di un altro. Ecco nel Natale il papà di un altro diventa nostro, si fa nostro babbo. E questo mistero è nella nascita di Gesù: Dio non ci ha dimenticati, perché non si stanca mai di fare il bene, al contrario dell'umanità. Anche quest'anno dunque siamo salvi.

 

fr. Athos Turchi, O.P.
Sant’Agnese (Montepulciano)

 

Riferimenti scritturistici: Is 48,17-19   Sal 1   Mt 11,16-19

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