DOMENICANI

Provincia Romana di S. Caterina da Siena

Spiritualità-Identità-Missione dei Laici Domenicani nella Chiesa

Un resoconto sull’incontro di Formazione iniziale per i Laici della Provincia Romana di S. Caterina da Siena
Introduzione
Dal 2 al 4 dicembre 2022 si è tenuto a Roma l’incontro provinciale di formazione iniziale promosso dal Consiglio provinciale dei Laici Domenicani. Tre giornate intense di formazione, svoltesi in un clima davvero familiare e gioioso, con un numero significativo di partecipanti di ogni età provenienti da Roma, Perugia, Arezzo, Firenze, Iolo-Prato, Bibbiena, Teramo, Sardegna e Popoli.

 I partecipanti hanno beneficiato della presenza costante e fraterna del Priore Provinciale, fr. Antonio Cocolicchio, O.P., che ha guidato i momenti di preghiera dando un contributo fondamentale alla comprensione della Parola di Dio e del Carisma di San Domenico. La sua presenza molto partecipativa è stata un’occasione propizia per far sentire a tutti la gioia di appartenere all’Ordine dei predicatori facendo parte della Provincia Romana di Santa Caterina da Siena, esempio eccellente di vita apostolica e di santità incarnata.

L’incontro di formazione, guidato dalla Responsabile provinciale per la formazione, Anisoara Tatar, O.P., è stato strutturato su quattro ambiti; il Magistero della Chiesa, il Magistero dell'Ordine, Introduzione alla Teologia e Discernimento vocazionale, temi che fanno parte del curriculum formativo dei Laici Domenicani. La presentazione degli argomenti ha tenuto conto dei percorsi differenti, tra chi è nella fase del discernimento e chi si avvia verso l’accoglienza o la professione nel Laicato Domenicano, ma tutti uniti dalla volontà di camminare insieme, nella “via larga” percorsa da Santa Caterina da Siena, desiderosi di accogliere i frutti di una formazione studiata appositamente per abbracciare le esigenze ed i tempi di ciascuno

Venerdì 2 dicembre:
Al termine dei Vespri e della cena, la prima giornata si è aperta con la relazione della Responsabile Provinciale per la Formazione, sul Magistero della Chiesa attraverso l’esposizione dei principali contenuti dei documenti del Concilio Vaticano II, in particolare della Lumen Gentium, focalizzando l’attenzione sul ruolo dei laici nella Chiesa e la universale vocazione alla santità anche alla luce dell’Esortazione Apostolica Gaudete ed Exultate di Papa Francesco. Un particolare accento è stato posto sulla funzione sacerdotale, profetica e regale dei battezzati: su questo punto è stato fatto un confronto con la Regola delle FLD dove troviamo una sintesi del Magistero della Chiesa che l’Ordine Domenicano ha recepito e reso fruibile a quei laici che sono guidati dallo Spirito Santo ad abbracciare e vivere nel mondo la Spiritualità Domenicana. La Relatrice ha voluto ricordare che per comprendere lo spirito della Regola occorre studiare i documenti del Concilio Vaticano II che ne costituiscono il fondamento. Professare e vivere secondo la Regola del Laicato Domenicano non sarà dunque un peso o un accessorio ma piuttosto un valido strumento per intraprendere il luminoso cammino verso la santità sull’esempio di chi ci ha preceduti. Infatti, come la Chiesa invita il battezzato laico a cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio, allo stesso modo l’Ordine 2 Domenicano estende la sua missione apostolica ai laici e attraverso di loro a tutti gli uomini di buona volontà perché a tutti giunga la buona notizia del vangelo.

È poi seguita una condivisione fraterna da parte dei partecipanti circa le loro impressioni, aspettative e desideri riguardo le Fraternite di appartenenza, il loro “stato di salute”, gli aspetti positivi e quelli critici riscontrati nella crescita comunitaria e personale.

Sabato 3 dicembre:
La giornata si è aperta con la Santa Messa e le Lodi ed è proseguita con uno stimolante intervento condotto da padre Marco Salvati, O.P., Professore di teologia dogmatica presso l'Università San Tommaso d'Aquino - Angelicum, Roma.

La riflessione del Relatore su: Introduzione alla teologia: l’intelligenza della fede, aveva lo scopo di suscitare interesse e "sete" di conoscenza teologica tra gli ascoltatori ponendo alcune questioni basilari della disciplina e della ricerca teologica temi come la rivelazione, l’ascolto e l’intelligenza della fede. Infine, ha voluto aprirsi ad alcune considerazioni sul ruolo pubblico e civile del teologo oggi. L'intervento di padre Salvati si è concluso con una condivisione generale con i partecipanti.

Nel pomeriggio le attività formative sono riprese sotto la guida del Presidente Provinciale Prof. Massimiliano Zonza, O.P., relativamente al tema Il Magistero dell’Ordine su: formazione - identità - predicazione - giurisdizione (Atti del Capitolo generale 2022).

Il Relatore ha ricordato le “quattro colonne” che contraddistinguono la spiritualità domenicana (studio, preghiera, vita comunitaria, predicazione) soffermandosi su ognuna di esse con esempi e applicazioni nella vita laica. Ha altresì ricordato quanto la formazione iniziale e permanente debba alimentarsi della Parola di Dio, della formazione teologica almeno basilare e dell’approfondimento dei documenti del Magistero della Chiesa e dell’Ordine Domenicano. La riflessione è poi proseguita in tre gruppi casuali su due temi: l’idea di formazione prima e dopo l’incontro, bisogni o perplessità riguardo la formazione; prontezza o meno nel mettersi in cammino formandosi e studiando. I lavori di gruppo sono stati successivamente condivisi tra tutti i partecipanti.

Domenica 4 dicembre:
Le attività della domenica (II di Avvento) sono iniziate al mattino, con la recita delle Lodi. In seguito ha avuto luogo l’incontro sul tema: Il discernimento vocazionale: tra le dimensioni apostolica, comunitaria e la conoscenza di sé. Il relatore Don Marco Vitale ha illustrato alcuni elementi-chiave del processo del discernimento:

  • La necessità dell’integrazione psico-spirituale: la psicologia, qualora abbia come base l’antropologia cristiana, deve aiutare chi intraprende un cammino di discernimento;
  • Essenziale sarà la conoscenza di sé, delle proprie inclinazioni, motivazioni, desideri e limiti personali;
  • l’importanza dei valori sia quelli proclamati, sia quelli vissuti realmente; considerare i modelli di comportamento e quale sia il proprio atteggiamento nell’affrontare le sfide poste dalla realtà.

Don Marco si è soffermato su tutti questi aspetti e non solo che caratterizzano un corretto discernimento. In particolare, ha sottolineato l’importanza di cominciare a “desiderare” fortemente e ad adottare un atteggiamento di fiducia nel passaggio dalla condizione di chi si sente ferito per arrivare a sentirsi pronto a curare le ferite altrui.

La riflessione dei Laici è stata poi sollecitata attraverso tre interessanti lavori di gruppo sui temi della conoscenza di sé, del discernimento e dell’integrazione psico-spirituale. Ai lavori di gruppo è seguita una costruttiva condivisione delle rispettive conclusioni. Dopo la Santa Messa, concelebrata da P. Antonio Cocolicchio, O.P., e Don Marco Vitali, la comunità dei Laici ha condiviso il pranzo prima dei saluti e il ritorno alle proprie destinazioni.

CONCLUSIONI
L’annuale incontro di formazione della Provincia Romana di S. Caterina da Siena si è svolto in un clima di sinodalità, di gioia e di armonia spirituale. Quando i partecipanti si sono salutati, hanno reciprocamente palesato la gioia e la gratitudine che derivano dall’incontro fraterno, dalla condivisione di uno stesso carisma, quello di un Ordine antico ma che conserva la freschezza di un progetto di vita molto attuale tracciato da San Domenico.

Risultato della collaborazione di Barbara, Marco, Graziano, Leon Battista dalla FLD Minerva.

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