DOMENICANI

Provincia Romana di S. Caterina da Siena

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Domenico di Guzman

Nel libro delle Vitae Fratrum si legge che "Il Santo Padre Domenico provava una straordinaria compassione per i peccatori. Quando si avvicinava ad un paese o ad una città, appena li scorgeva da lontano, pensando alle miserie degli uomini e ai peccati che vi si commettevano, prorompeva in pianto"(n. 79). Anche uno dei testi al processo per la sua canonizzazione testimonia: «Domenico era talmente pieno di zelo per le anime, che estendeva la sua carità e la sua compassione non solo ai fedeli, ma anche agli infedeli e ai pagani e perfino ai dannati dell’inferno, sulla cui sorte piangeva» (Atti di Bologna, Processo di canonizzazione, n. 17).

La misericordia e la compassione sono uno dei tratti più caratteristici della vita e dell’opera di S. Domenico. Misericordioso è infatti colui che prende su di sé il bisogno di ogni uomo. E S. Domenico fin dai primi anni della sua vita, in cui «beveva ai rivoli della Sacra Scrittura» (Libellus, 7), coltiva la sua dolcezza e affabilità divenendo un canale che riversa la cura amorosa di Dio, Padre di misericordia, su ogni uomo. A Palencia egli vende i suoi libri, patrimonio inestimabile, per salvare dalla fame i suoi fratelli (Libellus 10). In un’altra occasione egli non esita a dare la propria vita per riscattare un uomo caduto nelle mani dei Saraceni.

 


S. Domenico però non vive la misericordia solo come esigenza di giustizia, ma come profonda esperienza di salvezza. Egli contempla il volto del Padre, sorgente di ogni dono, e lì trova un disegno originario, uno straordinario e folle progetto d’Amore voluto da Dio per tutta l’umanità.

Perciò coglie innanzitutto la profonda dignità che il Padre celeste gli ha donato. Egli è, in Cristo, il figlio amato, l’eletto del Padre; egli è il benedetto ricolmato del dono della grazia perché, come figlio del Dio dell’Amore, possa compiere la propria missione e realizzare il suo personale progetto di salvezza insieme a quello dell’umanità a lui affidata. Questo è il “patrimonio genetico”, il dono che lo Spirito gli ha consegnato. Egli perciò piange, per i peccatori e per gli eretici, perché entrambi hanno fallito l’obiettivo della loro vita, entrambi non hanno colto il fine della loro esistenza.

S. Domenico, che si sente e si sa figlio del Padre ricco di misericordia, non può non volere questo dono di salvezza per ogni uomo. Egli allora trascorre una notte intera con un oste eretico, perché divorato dalla “passione” d’amore che il Padre ha per ogni creatura. (Libellus 15)

Domenico non parla di Dio Amore perché vuole fare proseliti o perché crede che sia semplicemente una buona teoria per la vita di ogni uomo; egli sa che è in gioco il cuore dell’esistenza umana: la felicità dell’uomo. Infatti, il Padre che egli annuncia non è solo un provvidente gestore dei meccanismi del mondo, ma un tenero custode dell’esistenza di ogni persona. Il Padre non è un semplice ricompensatore di qualche gesto di bontà, ma un Dio dal “cuore” di una amorevole madre che veglia sul cammino di ogni figlio.

S. Domenico pertanto coglie nella misericordia il fulcro del mistero di Dio, un mistero ineffabile in cui più ci si dona e più si scopre, più si comprende e più ci si perde, per ritrovarsi tranquilli e sereni come bimbi svezzati tra le braccia della propria madre.

S. Domenico infine piange quando celebra l’Eucaristia, l’icona più semplice e meravigliosa dell’Amore del Padre per l’umanità. Il pane e il vino diventano il sacramento attraverso cui il “silenzio” eterno del Padre si fa Parola nel dono permanente del Figlio. È il mistero della salvezza in cui ogni uomo è unito in modo mirabile a Cristo ed è creato in Lui figlio del Padre. Nell’Eucaristia il Padre vuole tutti eredi di quella sorgente inesauribile di Amore che Egli dall’eternità riversa sulla creazione e nel cuore di ognuno.

S. Domenico risponde a questo progetto di salvezza con il suo “eccomi”, con il suo continuo contemplare le meraviglie che il Padre compie nella propria esistenza di figlio e con tutto se stesso, davvero felice, corre instancabile ad annunciare ad ogni uomo la verità di una sola Parola: Dio è Amore.

  1.  Grilli, S. Domenico di Guzman, la grazia della compassione trinitaria)

Ed iniziò a mandarli a due a due per portare
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