DOMENICANI

Provincia Romana di S. Caterina da Siena

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Sant'Antonino di Firenze - Omelia del Maestro dell'Ordine

Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli… Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate. Il santo vescovo John Fisher è stato svegliato in prigione, alle 5 del mattino, per essere informato che sarebbe stato giustiziato quella mattina. Ha ringraziato la guardia per averlo informato e poi ha chiesto di poter dormire un'altra ora perché era stanco. San Domenico Savio, di fronte alla domanda su cosa farebbe se sapesse che avrebbe in aggiunta solo un’ora di vita, ha risposto: “Continuerei a giocare a calcio.” 

Continuare qualsiasi cosa stiano facendo - dormire o giocare - sono le risposte dei santi a questa domanda così importante, perché sono sempre pronti a incontrare il Signore. Ma noi, che abbiamo lasciato così tante cose incompiute o non dette, dobbiamo renderci conto che se non siamo preparati a morire, potrebbe significare che non siamo preparati a vivere. Se non siamo pronti a morire, non siamo pronti a vivere pienamente.

Il santo frate e vescovo Antonino di Firenze ha vissuto una vita piena. “Beato l'amministratore fedele e saggio, che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro”, ci dice Gesù nel Vangelo. Senza dubbio, questo brano si adatta molto bene a Sant'Antonino, Vescovo di questa grande città di santi, artisti, poeti e filosofi. Sant'Antonino è stato benedetto con il dono di un grande intelletto. Conosciamo tutti la sorprendente storia su come aveva memorizzato e compreso i decreti di Graziano. I suoi scritti più noti sono la Summa theologiae moralis e la Summa confessionalis. Questi libri hanno lo scopo di aiutare le persone ad applicare la fede alle situazioni concrete e diverse della vita.

Inoltre, Sant'Antonino è stato benedetto con un cuore grande e compassionevole. Come san Domenico, Antonino predicava la misericordia veritatis, la misericordia della verità, perfettamente manifestata in Gesù Cristo, il “volto della misericordia del Padre”. Cos'è la misericordia? gerard timoner1   fr. Gerard Timoner III, O.P. Secondo san Tommaso, "la misericordia è la compassione che il nostro cuore prova di fronte alla miseria di un altro (cioè, misericordia affettiva), che ci obbliga ad aiutare se possiamo (cioè, misericordia efficace)”. La misericordia ci spinge a prenderci cura degli altri e ad aiutare a guarire le persone e le relazioni, a lavorare per la realizzazione della giustizia, che porta alla pace.

La summa theologiae moralis riguarda davvero la misericordia della verità perché ha lo scopo di aiutare le persone a capire come vivere e agire secondo le esigenze della sequela di Cristo. Inoltre, Sant'Antonino compiva opere di misericordia corporale. Sapete che ha fondato i Buonomini di San Martino di Firenze allo scopo di aiutare le famiglie nobili cadute in disgrazia, i forestieri, le gestanti senza sostentamento familiare, i malati e, in generale, tutti i poveri incapaci di elemosinare e di rendere pubblica la propria miseria. Non è, quindi, un caso se Antonino lo ritroviamo rappresentato in una delle opere più famose del Quattrocento, che richiama la Misericordia divina: la Madonna della misericordia.

Prima di diventare vescovo, Antonino è stato priore del convento di San Marco nello stesso periodo in cui il Beato Angelico ne affrescava le celle con il famoso ciclo sulla vita di Gesù. San Marco era un convento di stretta osservanza, un convento di rinnovamento della vita religiosa domenicana. Quindi, sono sicuro che se Sant'Antonino vivesse oggi, sarebbe favorevole a rafforzare la vita conventuale dei frati per il bene della missione della predicazione. Per questo motivo, sono sicuro che il santo priore non sarebbe contento se alcuni frati vivessero separati quando potrebbero stare insieme per edificare un convento più forte.

In questa celebrazione eucaristica, rendiamo grazie al Signore per aver dato a Firenze un arcivescovo santo e alla Chiesa universale uno straordinario santo degno di emulazione. Imploriamo anche al Signore la grazia di vivere la nostra vita in modo tale da essere pronti a incontrarlo in qualsiasi momento. Amen.

fr. Gerard Timoner III, O.P.
Maestro dell'Ordine dei Predicatori (Domenicani)

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