DOMENICANI

Provincia Romana di S. Caterina da Siena

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Santi e romanzi? Un'accoppiata vincente

Credo che con certi scrittori si generi nel lettore un'empatia tutta particolare. Si sente partecipe del loro punto di vista, li trova interessanti e non appena può ne compra le opere perché sente che in esse c'è qualcosa che può aiutare la sua vita, la può far fiorire.

Questo è quanto penso di provare ogni volta che acquisto e leggo un libro di Louis de Wohl, scrittore tedesco che dopo esser fuggito dalla Germania hitleriana nel 1935, prestò servizio come capitano nell'esercito britannico durante il secondo conflitto mondiale. Si tratta per lo più di un romanziere, ma un romanziere di storie tutte speciali e al tempo stesso ordinarie quali sono quelle dei santi. Egli ha scritto nell'arco della sua vita decine e decine di libri sulle vite dei santi, ed è riuscito con abile maestria a renderle romanzate senza però scadere nel falso storico o nell'errore. Forte dei suoi studi storici eseguiti previamente ad ogni opera, Louis de Wohl riesce a catturare l'attenzione del lettore inframezzando agli episodi della vita del santo o della santa protagonisti del libro, eventi storici, dialoghi ed incontri con altri personaggi veri od anche di fantasia. Così facendo, questi fanno da luminosa cornice storico-letteraria agli eventi più significativi della vita del santo o della santa protagonista, rendendo il tutto leggero e piacevole.

Louis-de-WohlLo scrittore tedesco, deceduto nell'allora 1961, scrisse tra, le altre cose, due romanzi sulle vite di S. Tommaso d'Aquino e di S. Caterina da Siena, entrambi appartenenti all'Ordine domenicano e Dottori della Chiesa. Quello su S. Tommaso è stato intitolato "La liberazione del gigante", un titolo più che azzeccato quando si riesce a comprendere di chi stia parlando il santo d'Aquino con l'espressione "il gigante".

In questo breve scritto di appena 300 pagine, de Wohl inframezza le avventure di Tommaso con quelle dei suoi fratelli e dell'imperatore Federico II, in modo da fornire al lettore non solo valide notizie storiche, ma anche autentiche citazioni dell'Aquinate utili, a mio avviso, alla vita umana e spirituale di chiunque.

L'opera invece su S. Caterina da Siena s'intitola "La mia natura è il fuoco", titolo assolutamente interessante ed intrigante per tutti coloro che conoscono un minimo della spiritualità cateriniana. Nel suo libro, lo scrittore riesce a presentare la Santa con tutti i personaggi di allora che le ruotavano intorno, come per esempio il B. Raimondo da Capua (suo confessore e direttore spirituale), il Papa Gregorio XI (colui che sotto l'impulso di Caterina ricondurrà la sede di Pietro a Roma) e molti altri ancora.

Credo di aver letto tutte le opere di Louis de Wohl ad eccezione di due: "La gloriosa follia", romanzo del tempo di S. Paolo e l'ultimo, uscito proprio ora ma già acquistato, "Una fiamma inestinguibile", cioè l'avventurosa vita di S. Agostino (di cui tra l'altro noi domenicani osserviamo la Regola!). Se non si fosse dunque capito, mi permetterei di consigliare a tutti coloro che desiderano conoscere le vite di alcuni santi (ma non se la sentono di iniziare con opere mastodontiche) di leggere i libri del nostro Louis de Wohl, tutti in edizione tascabile. Si tratta di libri versatili, leggeri, gradevoli e soprattutto adatti a tutti, giovani e meno giovani, atei e credenti. D'altronde i santi non sono sculture marmoree od extraterrestri, ma veri uomini e donne pienamente realizzati e felici, perché hanno assecondato il più profondo e vero desiderio inscritto nel cuore dell'uomo: conoscere Dio e vivere di Lui.

fr. Fabrizio P.M. Cambi, O.P.

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