DOMENICANI

Provincia Romana di S. Caterina da Siena

Si sono mai incontrati S. Domenico e S. Francesco?

Ma si saranno davvero incontrati Francesco e Domenico? Lo scettico probabilmente direbbe che "no, sono tutte sciocchezze devozionali". Forse, poi, il fedele più devoto affermerebbe senza colpo ferire: "Certo, è ovvio... si volevano così bene!". Eppure entrambe le posizioni sembrano voler ignorare il dato storico per chissà quali motivi. È proprio per questo, per scoprire cioè la verità dei fatti, che desideriamo scrivere due righe in occasione della festa di S. Francesco. Le Vitae fratrum (cap. I, n° 4) di Geraldo di Frachet, francese di nascita ed entrato nell'Ordine domenicano nel convento di St. Jacques a Parigi nel 1225, furono scritte dopo il 1255 e terminate con grande probabilità nel 1271 (50 anni dopo la morte del santo fondatore). Le fonti da lui riportate sono tutte deposizioni inviate o al Maestro dell'Ordine o a lui stesso, inerenti San Domenico e i frati della prima generazione dell'Ordine.

In questo suo scritto il Frachet riporta la testimonianza di un frate Minore secondo cui una notte a S. Domenico apparvero in visione Gesù Cristo e la Vergine che lo supplicava di essere misericordioso con l'umanità. La Madre di Dio, poi, presentava al Figlio due uomini: lo stesso Domenico ed un altro "che [Domenico] fino ad allora non aveva mai visto. Ma il giorno dopo, incontrandolo in chiesa, lo riconobbe... e gli raccontò la visione avuta". Questo “altro” che "non aveva mai visto" era proprio Francesco. Secondo fr. Pietro Lippini OP, questa visione risalirebbe all'autunno del 1215 quando Domenico accompagnò il vescovo di Tolosa a Roma in occasione del Concilio Lateranense IV.

Anche le Fonti Francescane (FF 2706) riportano la testimonianza di Pietro di Giovanni Olivi il quale, a sua volta, riferisce quanto dettogli da Bernardo Barravi, anch'egli frate Minore. Egli affermava di aver sentito proprio dalla bocca di Domenico che aveva incontrato Francesco durante il suo viaggio verso Roma "per l'approvazione del suo Ordine", circostanza nella quale "ebbe l'occasione di passare da Assisi e di vedere Francesco con alcune migliaia di frati là convenuti per il Capitolo generale".

fabrizio-cambifr. Fabrizio Cambi, O.P.A venirci in aiuto sono anche le Prime costituzioni dell'Ordine dei frati predicatori (cap. 34). Parlando dei domenicani itineranti, i frati della prima generazione quivi scrissero: "I frati Minori devono venire accolti con carità e gioia, come se si trattasse di nostri frati; e secondo le possibilità del convento si provveda loro il necessario con affetto e decoro". Certo, qui non si parla direttamente di un incontro tra Domenico e Francesco, ma il testo e i termini utilizzati lasciano pensare ad un'amicizia originaria tra i due Ordini che imitava quella tra i due fondatori.

Non possiamo, infine, non considerare uno degli studi più importanti su San Domenico: Storia di San Domenico, di fr. Humbert Vicaire OP Nel capitolo XI del suo libro il Vicaire si chiede se i due uomini di Dio si siano mai incontrati. Citando fonti e studi scientifici, egli ritiene che Domenico e Francesco si siano forse incontrati, senza però averne la certezza, nel 1215 presso il Cardinale Ugolino, loro amico. Sembra invece assodato che i due si siano incrociati certamente al Capitolo della Porziuncola ad Assisi nel 1218. Per ultimo, appare abbondantemente confermato dalle fonti storiche il loro incontro a Roma, sempre dal Card. Ugolino, nel 1221.

Abbiamo dunque visto come sia le fonti domenicane che quelle francescane convengano nel ritenere storicamente veritiero l'incontro (avvenuto probabilmente anche più di una volta) tra Domenico di Guzman e Francesco di Assisi. Ma cosa dice a noi, uomini e donne del XXI secolo, un fatto simile avvenuto quantomeno otto secoli fa?

Probabilmente questo evento parla in special modo a noi, figli e fratelli di S. Domenico e S. Francesco. Ci ricorda la necessità di anteporre la carità a tutte le possibili divergenze e incomprensioni sul modello dei nostri fondatori, come anche dei frati delle prime generazioni. Nel corso dei secoli non sono mancate dispute tra i due Ordini, a volte anche molto accese, ma alla fine ciò che ha prevalso, e preghiamo che prevalga sempre, è il desiderio di conformarsi a Colui che della vita religiosa è il modello vero: Gesù di Nazaret, Figlio di Dio fattosi uomo per condurci al Padre.

fr. Fabrizio P.M. Cambi, O.P.

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