DOMENICANI

Provincia Romana di S. Caterina da Siena

La Beata Marie Poussepin

Il 14 ottobre è la memoria liturgica della Beata Marie Poussepin. Del mio paese natale, 5 mie compaesane appartenevano a questa Congregazione che è la più numerosa tra le Congregazioni domenicane femminili, diffusa in tutto il mondo tranne che in Italia. Quasi le sole Italiane, in percentuale le più numerose, provenivano dal mio paese. Negli anni scorsi ho celebrato il funerale di due delle ultime tre rimaste. Ora ne è rimasta una: sr. Rosaria! Il primo abito domenicano l'ho visto in paese, da bambino, portato con umile fierezza da sr. Adelaide, una figlia della Beata Marie. Questo mio semplicissimo contributo è motivato dall'affetto e dalla riconoscenza, con vivo desiderio di vedere ancora italiane seguire le orme di S. Domenico attraverso il carisma tutto speciale di Marie Pousssepin che mette insieme la Carità (Suore di Carità) e il carisma domenicano.

Non è l'unica all'interno della Famiglia Domenicana ad aver iniziato con la Congregazione di Carità ispirata a S. Vincenzo de' Paoli. Negli ultimi anni abbiamo avuto due frati domenicani beatificati e che prima di entrare nell'Ordine avevano militato, restando sempre grati ed affezionati, alle Conferenze di S. Vincenzo de' Paoli. Gesù Cristo amò il Padre e noi suoi fratelli e sorelle esercitando continuamente la carità materiale e spirituale. Attratta da Lui, Marie Poussepin, basandosi sulla sua formazione frutto non solo dell'eredità temperamentale, ma anche dell'esperienza familiare e sociale del suo tempo, con la forza del suo carisma attrasse a se altre donne che si dedicassero alla pietà e alla carità intese non come “assistenzialismo“.

La futura fondatrice era una commerciante dotata di grande abilità per il commercio; figlia di un commerciante di calze, che all'epoca (siamo nel 1600) si lavoravano all'ago, lavoro lento, questo, che non permetteva d'impiegare più di due o tre allievi, generalmente fanciulli dagli otto ai dodici anni. Maria introdurrà a Dourdan in Francia le macchine per le calze. Impiegherà una ventina di operai, non più unicamente fanciulli, ma principalmente giovani dai 15 ai 20 anni: una vera innovazione! Ella procurerà loro da mangiare, da bere, fuoco, letto, luce.... Eserciterà un apostolato di moralizzazione! L'operaio acquisterà la coscienza della sua dignità di uomo e dei suoi doveri di cristiano che gli saranno richiamati alla memoria e comprenderà in questo ambiente che il padrone e l'operaio sono figli dello stesso Dio e che devono amarsi, aiutarsi e sostenersi. E' la questione sociale risolta con semplicità e umiltà dalla nostra beata consorella, convinta domenicana. Ella pur rendendo redditizia la sua industria e il suo commercio cerca anzitutto che la sua manifattura sia “una fabbrica di gente onesta“. La sua carità non si limita a donare, ma essa vuole educare, formare dei caratteri e delle anime.

antonio-cocolicchio-2   fr. Antonio Cocolicchio, O.P. L'incontro con p. Mespoliè, domenicano che predicò la quaresima del 1691 al paese di Maria Poussepin, fece da mediatore per l'incontro della nostra Beata con la spiritualità domenicana vissuta nel Terz'Ordine. Si sentì così subito spinta a far passare il soffio domenicano nell'opera di carità che stava meditando di attuare. Nacque così la prima Suora di Carità Domenicana! S. Vincenzo de' Paoli l'attraeva a soccorrere i bimbi poveri, i malati e i diseredati di ogni sorta e S. Domenico le insegnerà a formare, per Cristo, delle Vergini che saranno allo stesso tempo istitutrici, ospedaliere e religiose.

Metto punto. Il mio intento è quello di avviare un approfondimento di questa figura in occasione del prossimo doppio giubileo straordinario della misericordia e degli 800 anni di conferma dell'Ordine per una rinnovata riflessione e attuazione delle Opere di Misericordia spirituali e corporali da parte del Laicato domenicano (Terz'Ordine secolare) e delle innumerevoli Congregazioni domenicane femminili (Terz'Ordine regolare) che sono una ricchezza per la grande Famiglia Domenicana chiamata a contemplare il mistero della misericordia che è fonte di gioia, di serenità e di pace. E' condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia: è l'atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con gli occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l'uomo, perchè apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato (cfr. Bolla di indizione del Giubileo Misericordiae vultus, 2).

Grazie B. Marie Poussepin, Apostola sociale e di Carità secondo le opere di misericordia spirituali e corporali. L'essere umano, infatti è uno, non diviso! Grazie, perchè hai arricchito con la tua vita e la tua opera il giardino di S. Domenico.

fr. Antonio Cocolicchio, O.P.

- B. Maria Poussepin -
Terziaria domenicana e fondatrice delle Suore di Carità Domenicane della Presentazione 

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