DOMENICANI

Provincia Romana di S. Caterina da Siena

Una vita nuova sempre più evidente

Alcune donne di “buon mattino” vanno al sepolcro con gli aromi per imbalsamare il corpo di Gesù. Avevano seguito Gesù fino alla croce e sono andate al sepolcro ormai rassegnate per la fine di un sogno, solo per un ultimo atto di compassione. Con grande stupore trovano la pietra del sepolcro rimossa e all’interno non trovano il corpo di Gesù ma alcuni personaggi che dicono loro: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato”. Con queste semplici parole è annunciata la resurrezione di Gesù. Ma nella versione di Matteo e Marco l’annuncio della resurrezione è accompagnato anche da un mandato: “Andate e dite ai suoi discepoli … egli vi precede in Galilea, là lo vedrete”.

Credere nella resurrezione di Cristo vuol dire allora essere testimoni di quell’evento, nei contesti della nostra vita quotidiana - di cui la Galilea è metafora - perché è lì che il Signore ci attende, è lì che lo possiamo incontrare, in tutte le situazioni in cui riusciamo a far rinascere la speranza.

Aldo Tarquini   fr. Aldo Tarquini, O.P.Da quando quella pietra è stata rovesciata, la notte di pasqua, è iniziato un processo nel quale siamo chiamati a collaborare per abbattere e rovesciare tutte le pietre che imprigionano e soffocano la vita. Con la Pasqua di Cristo, Dio dimostra che il suo amore, per rinnovare il nostro mondo, privo di speranza e senza pace, è arrivato fino alle estreme conseguenze. L’evangelista Giovanni scrive che Gesù “avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine”. E noi siamo chiamati a fare come lui fino all’estremo limite. Se è vero, come dice Paolo nella lettera ai Romani, che col battesimo siamo morti con Cristo al peccato per camminare in una vita nuova, è necessario che questo passaggio diventi sempre più evidente nei nostri comportamenti e nelle scelte quotidiane.

Come Gesù e con la sua forza possiamo far fronte al male e condividere l’esperienza e i sentimenti di Gesù che sono sentimenti di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza, di carità. Morire con lui nel battesimo significa opporsi quotidianamente alle nostre pulsioni negative, alla nostra indifferenza, alla nostra rassegnazione per rinascere ad una vita di amore, di pietà e di misericordia. Buona Pasqua.

fr. Aldo Tarquini, O.P.

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